“Il D** Cane è un'antica divinità e al Porco D** ci credo ancora anche io: quando mi portano al tavolo una bella porchetta esclamo sempre: "Ooooh Porco D**!"” - il Coach, non raccogliendo l'invito dell'arbitro Volpe a eliminare le bestemmie, per altro censurate (n.d.r.), dal sito
Il Basket Arcola
nasce nel 2003 da un gruppo di amici che si vedevano tutte le estati in un
campetto ad Arcola a giocare dei 3 contro 3, o anche meno. In quel periodo dei
ragazzi che ora fanno parte della squadra c'erano Imbriolo, Vasoli e Veneti.
Veniva spesso anche Filardo, un ragazzo che non e' mai riuscito a giocare con
noi per problemi personali ma che fa comunque parte del gruppo.
L'idea di fare la
squadra era già nell'aria da qualche anno ma il numero ristretto di ragazzi ci
ha fatto rinunciare parecchie volte.
La svolta si ha
nell'estate del 2003 quando conosciamo un gruppo di ragazzi che poi
diventeranno pedine fondamentali della squadra: Guzzon e Parlato, a cui si
aggiunge un loro amico, Benetti, che però resterà poco con noi. Al campo
incontriamo anche Alessandro Del Nevo che decide di unirsi a noi. Non mancava
che trovare qualche ultimo ritocco e la squadra era pronta. Si inizia a fare
varie telefonate e si riesce a coinvolgere anche altri quattro ragazzi:
Mastrini, De Franco, Micheletti e Fiorentini. Durante la stagione colleziona
qualche presenza anche il fratello di Del Nevo, Riccardo, che ci dà una mano
quando siamo in emergenza.
L'inizio di stagione
è, come prevedibile, traumatico: le squadre con cui possiamo competere non sono
più di due e nelle prime giornate perdiamo con una delle concorrenti per
evitare l'ultimo posto; fortunatamente otteniamo una miracolosa vittoria contro
l'Ameglia (grazie a una memorabile prestazione di Mastrini) che ci fa sperare
di non arrivare ultimi. Tuttavia, nonostante un'altra impresa all'ultima
giornata contro gli Euroboys, perdiamo tutti gli scontri diretti con le rivali
e chiudiamo la stagione all'ultimo posto.
Da segnalare durante
la stagione l'inserimento di 2 ragazzi che saranno fondamentali per la storia
della squadra: Trafossi, che diventerà il nostro coach, e Sturlese.
Alla partenza del
secondo anno la rosa resta praticamente invariata: da segnalare l’abbandono dei
fratelli Del Nevo e la rinuncia di Fiorentini che nonostante tante promesse non
ha il tempo per aggregarsi alla squadra in modo stabile. C’è però da segnalare
un cambio in panchina: il presidente-allenatore-giocatore Veneti decide che è
ora di delegare qualche incarico al resto della squadra, cedendo la guida
tecnica ad Astarita, un nuovo acquisto con una grande esperienza alle spalle.
Tuttavia questo esperimento si rivelerà un fiasco viste le ripetute assenze del
coach, e cosi’ il presidente si ritroverà da solo alla guida della squadra. Al
contrario la struttura societaria si dimostra parecchio solida nonostante sia
completamente autofinanziata. La suddivisione degli incarichi determina
maggiore unione e senso di responsabilità in tutti i componenti. L’organigramma
societario è così strutturato:
Presidente: Veneti
Marco
Capitano: Vasoli Simone
Cassiere: Trafossi Marcello
Addetto al campo: Imbriolo Karim
Sul campo però le
cose non vanno così bene: la squadra si è indebolita e gli evidenti
miglioramenti di Sturlese, Mastrini e Parlato non bastano a fare del Basket
Arcola una squadra competitiva: riusciamo a battere solo i giovanissimi e
inesperti Ball Breakers (per tre volte), ma per il resto sono solo batoste.
Terzo anno(2005-06)
Il terzo anno non
presenta grosse novità in rosa: riusciamo ad aggregare al gruppo un nostro
vecchio amico ed ex compagno di squadra, Buriassi, che tuttavia sarà
costretto ad abbandonare per infortunio dopo poche partite. Nellìultima parte
di stagione di stagione si aggrega al gruppo Maresca. A livello societario
Sturlese e Mastrini cominciano ad essere parte integrante del gruppo dirigente
con consigli e idee sempre molto utili. In campionato il gap con le altre
squadre si riduce sensibilmente, anche se il divario rispetto alle migliori è
ancora grande. Riusciamo a battere Shohoku, Ball Breakers, Euroboys (al
termine di una gara perfetta) e infine i Sunjaguars in una tipica gara di fine
stagione. Da segnalare che in Coppa Primavera Veneti lascia il timone di
allenatore a Trafossi che esordisce con una vittoria.
Quarto anno (2006-07)
Il quarto anno
perdiamo temporaneamente Parlato, ma arriva il golden boy “Sgurlicchio”
Battistini, un giovane e talentuoso play-guardia che contribuisce enormemente
al miglioramento della squadra. Durante questa stagione da segnalare anche la
nascita del nostro sito per opera di capitan Vasoli. In preparazione si notano
subito i benefici della “cura Trafossi”: nonostante la parte atletica sia
curata ancora da Veneti, il maggior carisma del coach spinge tutti a dare il
massimo.
Ci sono anche da segnalare alcuni piccoli cambiamenti nell’organigramma
societario che è ora strutturato così:
Presidente: Veneti
Marco
Consiglieri: Trafossi Marcello, Sturlese Francesco, Vasoli Simone, Mastrini
Emanuele
Cassiere: Trafossi Marcello
Addetto al campo: Imbriolo Karim
Capitano: Vasoli Simone
Addetto al sito: Vasoli Simone
La forza della società sta nel discutere e prendere le decisioni tutti
insieme ed in questo è stato di fondamentale aiuto il forum del nostro sito
dove puntualmente vengono discussi tutte le questioni riguardanti la squadra.
Sul campo la maggior condizione unita ad un costante miglioramento ci permette
di giocarci fino in fondo buona parte delle partite: anche se riusciamo a
vincerne solo 4, ne perdiamo 9 con distacchi minimi, dovuti più che altro a
crolli nel finale e a mancanza di esperienza. La stagione è da ritenersi
sicuramente la migliore della nostra storia (almeno fino a quel momento) anche
perchè ormai si è creato un gruppo di amici che si vedono anche fuori dal campo
e vanno a cena insieme tutti i venerdi’ dopo l’allenamento o la partita.
In questo contesto da segnalare il matrimonio di Imbriolo, uno dei nostri
fondatori, al quale era presente tutta la squadra, che potuto chiudere così la
sua stagione nel modo migliore.
Quinto anno (2007-08)
La quinta stagione
vede la nostra squadra continuare nei miglioramenti nonostante la perdita del
top scorer Battistini: il record di 6 vittorie ne è la conseguenza. Fa piacere
vedere che un pò per volta le squadre cominciano a rispettarci perchè, se si
esclude la sconfitta alla prima giornata con i White Sharks (tra l’altro futuri
campioni d’italia UISP), non abbiamo subito batoste come negli anni precedenti
e anzi molte squadre hanno rischiato parecchio con noi anche se alla fine la
panchina più corta, l’inesperienza nel gestire i minuti finali e il divario
tecnico non ci hanno permesso di portare a casa nessuna queste partite.
Parlare del gruppo ormai è superfluo, ma è bello vedere che chiunque in questi
anni sia entrato a far parte della squadra è stato fin da subito accolto
come uno di noi, e fa altrettanto piacere che tutti i nuovi si sono dimostrati
adatti a far parte di questo gruppo di amici che giocano, o almeno provano a
giocare a basket.
Durante l’anno è stato raggiunto anche lo storico traguardo delle 100 partite,
festeggiate al palasport di Lerici con tanto di maglia commemorativa
dell’evento, nonchè le 100 partite di due dei senatori della squadra, Trafossi
e Veneti.