Ad appena quattro giorni dalla vittoria
sul Romito, il calendario propone un altro incontro assai sentito,
per ragioni totalmente diverse: il bastArcola, tra le bolle
presuntamente amiche del PalaRomito, affronta i Cavators, uno
scontro, cioè, tra due ghenghe che si conoscono a menadito e che
sono legate da una, ormai antica, amicizia.
I bastArcolani come d'uopo partono
fiacchi ma, diriffa o diraffa, riescono a piazzare qualche cestino e,
complici il non smagliante inizio dei cavatori e dei ritmi non troppo
tamburellanti, il primo tempino si chiude in sostanziale equilibrio.
Nel secondo parziale la contesa ha una prima svolta, i biancoblu si
ritrovano arruffoni in attacco e per sei minuti sei non riescono a
trovare il fondo del secchiello mentre gli apuani continuano a
sviluppare il proprio gioco; solo negli ultimi secondi del quarto i
casalinghi riaddrizzano un match che sembrava già svolgere a sud
grazie a qualche cesto facile che li riporta sotto la doppia cifra di
svantaggio per il 19 – 27 suggellato dalla sirena della pausa
lunga.
Il terzo mini-parziale è una
riproposizione in salsa più lenta del primo, bruttino e che si
affida, per affastellare qualche punticino, ad isolate fiammate da
parte dei singoli e buono per dilatare il risultato fino al 25 a 38
che rappresenterà il massimo vantaggio gialloblu. Tredici punti di
separazione che per una volta non terminano i casalinghi, forti di
qualche conclusione a segno dalla linea da 3 punti e di una difesa
che miete carambole, i BA si rifanno sotto fino al -7 con palla in
mano a 2 giri completi di lancetta lunga circa dalla sirena, ma è il
canto del cigno, i carraresi riprendono il controllo dell'inerzia e
chiudono in scioltezza sul 39 – 52 mentre il conto alla rovescia si
ferma ad otto secondi dalla fine.
Il bastArcola ha un paio di problemi di
natura, a detta dello scrivente, del tutto mentale che riguardano
l'approccio alla partita e la concentrazione nell'esecuzione dei
giochi, purtuttavia, a tratti, riescono ad intessere qualche buona
trama ed è da questo che occorre ripartire per imbastire un buon
finale di stagione.
Il bastarcola ghermisce l'unica cosa succulenta della carnascialesca tonnara, la W
I derby sono incontri peculiari. Sono
splendenti numeri primi. Questa che andremo a raccontare, però, non
è una stracittadina (o stra-comunale) come racconta la storia del
bastArcola: prima accettato di malavoglia dalle autorità arcolane,
successivamente rifiutato e rifiutante, fuggito nella city spezzina,
ora per una fortuita serie di malnate coincidenze, costretto ai match
casalinghi nel palazzetto romitese; è altresì un numero dispari,
una partita importante, non tanto per i 2 punti in palio (le
formazioni coabitano la zona bassissima della classifica e non
vaticinano possibilità alcuna di PO), quanto per dare un senso alla
stagione sportiva, per interrompere il digiuno di vittorie, per
risollevare un poco il morale.
La partita principia, con una quantità
di genti assise sugli spalti (nella quasi totalità di parte
romitese, occorre dirlo) degna di ben altro livello competitivo, che
tutte le summentovate considerazioni zompano improvvisamente e
pesantemente sulle spalle dei bastarcolani, manifestandosi in
legnosità e stordimento, ben oltre l'oggettiva incapacità dei BA
stessi, mentre i romitesi giuocano sul velluto e partono forte: 5 a 0
e 9 a 2 i parziali al pronti via. I biancoblu non si danno per vinti
e la panchina, assai più apparecchiata del quintetto, scompiglia le
carte in tavola: stringe in difesa, costruisce qualcosa di decente in
offesa e chiude un primo quarto di rara bruttezza sul 9 – 14. La
solfa non cambia nel secondo mini-parziale, i forestieri mettono
qualche canestro contro la difesa personale dei bleu, inoltre,
catturando rimbalzi offensivi e grattando spicchie dalla punta,
generano soluzioni ad alta percentuale, capaci di dilatare il
parziale fino al 17 – 34 scandito dalla sirena della pausa lunga.
La ripresa delle ostilità presenta
alla truppa bastarcolana una difesa allungata da parte del Romito,
preventivabile e preventivata, nondimeno, nelle fasi iniziali, questa
aggressività confonde il BA ma sovraccarica di falli i casalinghi
che in men che non si dica raggiungono il bonus, in seguito, grazie a
qualche fischio di troppo, di troppo poco e di troppo tardi, il terzo
quarto, si tramuta in una lenta processione tra le 2 plance, per una
durata infinita (saranno 28')ed una serie immane di tentavi dalla
linea della carità che permetteranno, ai più precisi bleu, di
accorciare le distanze fino al 41 – 48 dell'ultima pausa breve.
Nell'ultimo tempino il match muta ancora e definitivamente: i
romitesi appaiono stanchi per lo sforzo gargantuesco spanso per
ricucire lo strappo (-7 rimarrà il minimo svantaggio), mentre i
bastarcolani sembrano alleggerirsi e, subito in apertura di quarto,
impongono il parziale che chiude la contesa, grazie finalmente a
qualche buona tessitura offensiva limitandosi a controllare, con la
difesa, il resto dell'incontro per il 48 – 66 della sirena finale.
Brutta partita: contratta, nervosa e
fallosa, che ha l'unico pregio di aver riportato la vittoria in casa
bastArcola, la terza stagionale sul campo, dopo una striscia di 7 L
consecutive capaci di stendere perfinanco un toro di Chianina.
All'andata fu una caporetto ed una
brutta figura a tutto tondo, con questa consapevolezza ben salda
nella capoccia, i bastarcolani ritrovano la gommaccia “amica” del
palaRomito per l'odierna contesa con i Ball Breakers.
La sfida, fin dal principio, si
incanala su binari ben noti e prevedibili: i BB a filare e piazzare
qualche tripla ed i BA a rincorrere e cercare un giuoco più
ragionato; nel primo quarto però l'inseguire dei biancoblu porta
qualche frutto, seppur molto fallosi i casalinghi riescono a
contenere gli ospiti e costruire buone azioni offensive contro la
difesa personale dei biancoverdi tenendo in equilibrio il risultato,
pur progenie di un palpito assai incalzante, fin allo scoccare della
prima pausa breve. Il secondo tempino si apre con i
forestieri che cangiano in una difesa frontepari, che di primo acchito mette parecchio in ambasce l'attacco dei casalinghi, ma in
capo a qualche momento (pur con soluzioni dall'esito assai
fortunoso), i bastarcolani si adeguano, e nonostante si accontentino
troppo delle conclusioni dalla lunga distanza, si portano alla sirena
del primo tempo sul 32 – 36 dopo un'inenarrabile quantità di cambi
di leadership.
Nella seconda frazione i BallBreakers
si impadroniscono del match, nel breve volgere di 5 minuti
snocciolano un parziale esiziale: veloci ripartenze, cestelli dalla
lunga distanza e una grande aggressività difensiva, soprattutto
sulle linee di passaggio, che chiude di fatto la sfida, grazie anche
ad un attacco bastarcolano statico che non produce nulla o quasi negli iniziali
360 secondi, per uno score di 38 – 55 alla seconda mini-sospensione. Nell'ultimo periodo la contesa è
finita, si trasforma in uno stracco muoversi da una plancia all'altra
con i biancoverdi che amministrano agevolmente il vantaggio, non
snaturandosi continuando a correre, portandosi a casa la W con 15
punti di scarto per il 53 – 68 finale.
Classica prestazione double-face per il
bastarcola: ottima nel primo tempo con i biancoblu corridori con
costrutto, bruttina ed indefinita nella seconda frazione, complice
probabilmente la stanchezza accumulata e magari un certo strano
appagamento.