Brutta sconfitta per il Bastarcola, presentatosi alla classica con gli Euroboys con soli 7 elementi a causa delle defezioni di Trafossi, Buffa e Baudone.
Cominicia male la squadra di casa che soffre enormemente a rimbalzo e a trovare la via del canestro; al contrario la squadra di Dreini si dimostra parecchio più decisa e grazie al tiro da fuori del solito Casella scava in breve tempo un divario che non verrà più colmato.
I biancoblu cercano di organizzare la rimonta ma spesso non riescono neanche a superare la metacampo, complici i ripetuti falli sul play Petillo che invece di essere sanzionati sono lasciati misteriosamente correre, dando luogo così a palloni recuperati per gli avversari da cui derivano facili contropiedi. Nelle rare volte in cui i bastarcolani arrivano a servire i loro lunghi questi vengono strattonati senza che il direttore di gara batta ciglio, cosa che porta Moscatelli a guadagnarsi il suo primo fallo tecnico per proteste.
Nel secondo tempo gli ex-arcolani cercano di compattarsi se non altro per ridurre il divario spropositato che si era creato nel primo tempo. Coach Orlando decide di passare a uomo e prova un quintetto più veloce per correre e cercare di prendere la difesa arancione in velocità: la mossa sembra funzionare e la squadra di casa riesce ad accorciare il divario, tuttavia i ripetuti errori arbitrali portano Moscatelli e Veneti a guadagnarsi altri due tecnici per proteste, mentre Petillo è costretto a uscire prematuramente per falli.
Si vede comuque un Bastarcola più vivo, che nell’ultimo quarto riesce a ridurre ancora lo svantaggio nonostante anche Imbriolo debba ad uscire per cinque falli.
Tra le file biancoblu doppia cifra solo per Veneti (16 punti), 9 per Imbriolo.
Solitamente ci limitiamo a scrivere due righe riguardo alla direzione arbitrale e cerchiamo di essere comprensivi con chi ha un ruolo fondamentale nello svolgimento del campionato, ma stavolta non possiamo esimerci dal giudicare gravemente insufficiente la direzione del signor Aliotta, protagonista di un arbitraggio totalmente incoerente e dimostratosi inadatto ad arbitrare una partita da solo (ammesso e non concesso che una partita di pallacanestro possa essere diretta da un solo arbitro).
In questo contesto ci verrà consentita una tirata d’orecchi anche al designatore, il quale, nonostante le nostre ripetute richieste di arbitri esperti per partite difficili come questa, ha deciso di designare per questo match un elemento di scarsa esperienza e per giunta solo, mentre ha inviato due arbitri per una partita che si doveva disputare lo stesso giorno, e che invece è stata rinviata.
In questa stagione il BastArcola, con una rosa di giocatori molto simile a quella degli anni scorsi, si trova all’ultimo posto nella Coppa Disciplina, la stessa Coppa che ha portato a casa per 4 volte in 6 stagioni Uisp disputate: è possibile che sia soltanto colpa nostra?
Il BastArcola torna con l'amaro in bocca dalla trasferta di ieri sera giocata sul campo del DLF. Con le assenze di Veneti, Imbriolo e Moscatelli, ovvero tre fra i suoi primi quattro marcatori, le premesse per un'altra batosta, dopo quella subita col Drink Team, c'erano tutte. Eppure i biancoblu hanno saputo tirare fuori una prestazione di tutto rispetto, nonostante si siano trovati ad inseguire gli avversari per tutto il match.
Avvio difficoltoso per i biancoblu, che sembrano avere le mani congelate nonostante si giochi a una temperatura piuttosto accettabile, cosa inusuale per il PalaGiraffe. I primi punti infatti arrivano solo dopo 5 minuti con una tripla di Petillo, mentre i locali trovano con regolarità la via del canestro, grazie alla solita coppia di dominicani Castillo (16 pt) e Duarte (13). Il primo quarto si chiude sul 17-8 e la partita pare tutta in discesa per il DLF, ma nella seconda frazione, che vede anche l'esordio della new entry Dario Mazzella, i biancoblu cominciano a prendere ritmo in attacco: il parziale è di 15-13 a loro favore e le squadre tornano negli spogliatoi sul 30-23.
Nella ripresa la partita, già piuttosto nervosetta, comincia a farsi decisamente maschia: episodi salienti una brutta caduta per Duarte, la botta al naso subita da Petillo e le storie tese fra i due big men Castillo e Trafossi. E' lo stesso Trafossi (8 punti e sontuosa partita in difesa) a segnare gli unici due canestri dal campo per il BastArcola in un terzo quarto in cui sono le difese a farla nettamente da padrone: 6-5 il parziale e DLF che si trova a sempre a condurre, ma con un vantaggio tutt'altro che rassicurante (36-28).
Nell'ultima frazione i locali si affidano quasi esclusivamente all'uno contro uno dei due dominicani, che saranno gli unici a produrre punti dal campo per la loro squadra nel quarto. Fra i biancoblu invece si sveglia dal letargo Sturlese che mette 6 punti a fila, mentre Mazzella segna i suoi primi 2 punti con la nuova maglia. I bastarcolani arrivano fino al -3 con un layup di Buffa e provano a pressare, ma la rimonta non si concretizza: a 30 secondi dalla fine si prova col fallo sistematico, ma ormai è troppo tardi.
Arbitraggio equilibrato da parte della coppia Guidi-Pasquali, ma come sempre troppo permissivo sui contatti sotto canestro.
Dopo il successo della scorsa settimana sul campo degli Old Beck's i BastArcolani si presentavano al Don Bosco convinti di avere serie chanches contro una squadra in apparente difficoltà come il Drink Team (5-7 il record stagionale). Ma la serata non comincia sotto i migliori auspici col BastArcola che deve fare a meno di presidente Veneti colpito da infezione. Gli ospiti al contrario giungono al Don Bosco con tutti i loro migliori elementi e in avvio di partita dimostrano subito di fare sul serio piazzando un parziale secco di 9-0, frutto di tre triple consecutive. Partita dunque tutta in salita per i biancoblu che paiono non avere risposte contro un Drink Team che ricorda quello, di altissimo livello, di qualche stagione fa: grande circolazione di palla che produce sempre tiri di ottima qualità mandati a segno con eccellenti percentuali. Il primo tempo si chiude sul 17-38 con la bomba mandata a segno da oltre metacampo da Gianfranchi, e la partita può già considerarsi terminata.
Nella ripresa coach Orlando prova a rimescolare le carte alternando quintetti alti con quintetti piccolissimi: è la scelta della small ball quella che produce i migliori frutti, perché consente di mettere un po' di pressione sui portatori di palla avversari, che sono costretti più volte alla palla persa. La partita non è certo più in discussione, ma almeno i biancoblu riescono a mantenere lo scarto, che si annunciava pesante, entro limiti accettabili.
Nessun giocatore raggiunge la doppia cifra fra i bastarcolani: 8 a testa per i soliti Moscatelli e Petillo. Top scorer del match Barcellone con 16.
Direzione senza problemi da parte della coppia arbitrale Ceradelli-Frau.