Finale di stagione in caduta libera per i biancoblu, surclassati venerdì sera dai Sunjaguars in maniera imbarazzante in una serata in cui si sono anche toccati punteggi francamente ridicoli, come ad esempio il 30-4 ad inizio del secondo quarto. Inutile quindi raccontare di una partita che gli arcolani hanno dato su dopo solo 3-4 minuti di gioco e che dovrebbe essere stata interrotta per manifesta inferiorità come avviene giustamente in certi sport americani. Quel che ancora una volta ha stupito non è stato tanto il divario tecnico-tattico fra i due team, ma piuttosto quello meramente atletico, a dispetto del fatto che il BastArcola disponesse di una panchina ben più lunga degli avversari (nove elementi contro sei). Difficile stabilire se si tratti solo di un dato fisico o incida anche il morale basso, conseguente a questo deludente finale di campionato. Rimangono comunque ancora due partite, o meglio una, quella in casa contro gli Old Beck's, per cercare quantomeno di portare a casa un'altra vittoria e chiudere decentemente la stagione.
Direzione senza sbavature da parte della coppia arbitrale Guidi-Lavagnini.
Il BastArcola butta via la partita all’ultimo minuto dopo aver condotto per tutto il match contro un Tra’a Bastia presentatosi al Don Bosco a ranghi ridottissimi (6 elementi in tutto).
Partono forte gli ex-arcolani, che grazie a un quintetto piccolo e veloce producono in avvio diverse palle recuperate e facili layup. Tuttavia gli ospiti, nonostante soffrano la velocità degli esterni biancoblu e l'atletismo di un immenso Buffa (10 pt), riescono comunque a limitare il divario intorno alle 6-7 lunghezze, grazie soprattutto alla presenza sotto canestro di Bellani.
Nel secondo tempo la partita non sembra cambiare: gli ospiti provano con la difesa ad uomo ma il divario rimane sostanzialmente inalterato. E’ nell’ultima frazione che i santerenzini riescono a colmare lo svantaggio, complice anche l’uscita per falli di Buffa che costringe gli ex-arcolani ad abbassare il ritrmo. Il BastArcola però si riporta di nuovo avanti grazie ai 5 punti di fila segnati da un ottimo Mazzella (10 anche per lui). Dopo un canestro di Baudone e i liberi mandati a segno da Imbriolo e Veneti arriva la tripla di Lamberti che riporta gli avversari sul -2: si entra così nell’ultimo minuto di gioco sul 53-51 BastArcola e possesso Tra’A Bastia, che trova i 2 punti del pareggio col canestro di Tincani. Nell’azione successiva i biancoblu non riescono a segnare mentre gli ospiti vanno di nuovo a segno con Meloni portandosi così sul +2. Nelle due azioni successive nessuna delle due squadre va a segno, e a 20 secondi dalla fine il BastArcola si ritrova nelle mani la palla per vincere o mandare tutto all’overtime: Petillo riceve palla da Veneti e cerca di servire Imbriolo che è completamente solo nella metacampo avversaria, ma la palla viene fermata da un nettissimo fallo di piede non sanzionato dagli arbitri, e che oltretutto consente il facile contropiede di Tincani che segna il +4 e chiude il match.
E’ una sconfitta che poteva starci ma che sicuramente brucia non poco per il modo in cui è arrivata. Si potrebbe recriminare su tanti singoli episodi, a partire dagli errori arbitrali nel finale, o su alcune palle perse banalmente, o su certi errori su tiri piuttosto facili, ma rimane comunque inaccettabile farsi rimontare così da una squadra composta da soli 6 giocatori tutt’altro che atletici, anche se palesemente più esperti. E’ una partita che doveva essere chiusa molto prima, senza rischiare di arrivare a giocare un finale punto a punto.
Direzione di gara incoerente della coppia arbitrale Lavagnini-Ceradelli che a volte ha lasciato correre su falli eclatanti e poi ha fischiato su alcune finezze, e su cui grava il già citato non fischio nel finale di gara. Ma come detto, errori arbitrali a parte, è stato il BastArcola a voler buttare via questa partita.
Altra partita dal risultato già scritto per il BastArcola, che ancora una volta non è riuscito a schierare più di 7 elementi e si trovava di fronte una squadra al gran completo, molto più tecnica e persino più fresca atleticamente.
Il Lerici non ha certo dato il massimo in difesa, ma i 52 punti segnati dal BastArcola sono comunque un dato positivo, anche perchè sono stati prodotti spesso da azioni ben concertate (specie il gioco alto basso fra i 2 lunghi), e nonostante l'alto numero di palle perse a metacampo, dove si è fatta sentire molto l'assenza del play titolare Petillo.
E' nella propria metacampo però che gli ex arcolani hanno fatto decisamente storcere il naso, non tanto a difesa schierata quanto in campo aperto: dei 76 punti segnati dai lericini almeno una ventina sono stati prodotti da contropiedi in completa (o quasi) solitudine. E' vero che, come detto sopra, il Lerici disponeva di una panchina molto più lunga, ma non è ammissibile che i BastArcolani abbiano faticato così tanto a contenere la transizione dei lericini, che oltretutto non sono certo una squadra di ragazzini.
Top scorer del match il solito Andrea Tringale (18), che ha segnato da ogni dove e in ogni modo sbagliando forse 2 tiri in tutto.
Fra i biancoblu doppie cifre per Veneti (16) e per un ottimo Baudone (13).
Ottima direzione questa volta da parte della coppia Aliotta - C. Della Godenza.