Un'altra figuraccia va ad aggiungersi alla collezione autunno-inverno 2010 del bastArcola, dopo la parentesi vittoriosa di mercoledì scorso contro il Romito. Una figura paragonabile a quella rimediata coi Ball Breakers, anzi forse ancora più incresciosa, visto che le chanches di portare a casa la vittoria questa volta erano davvero concrete.
Si sapeva che quest'anno gli amici Cavatori, avendo perso qualche pezzo importante, sarebbero stati più abbordabili (anche se pur sempre tecnicamente superiori, precisiamo prima che qualcuno si offenda). E in effetti fin dalle prime battute i nostri avversari ci paiono un po' imbolsiti: in attacco giocano al rallentatore e in difesa schierano una zona molto statica, che chiude gli spazi ai nostri lunghi e lascia scientemente ai nostri esterni chilometri di spazio per tirare, scelta che a conti fatti si rivelerà vincente. Naturalmente noi ci adeguiamo al ritmo basso e la partita procede a ritmo letargico. Sotto 9-12 dopo la prima frazione giochiamo un ottimo secondo quarto, facendo l'unica cosa possibile contro la zona avversaria - far girare pazientemente la palla e prendere solo tiri piazzati - e difendendo forte tanto da tenere i Cavs a soli 2 punti segnati nel quarto. Si va all'intervallo sopra di 5.
All'inizio della ripresa le cose non paiono cambiare col bastArcola che tocca anche il +8. Difficile per chi scrive spiegare quanto successo dopo, fra la fine del terzo e la metà del quarto: fatto sta dal +8 ci ritroveremo sotto di 15, senza più risollevarci. Forse una questione psicologica (paura di vincere?), forse una questione tattica (la zona avversaria che continua a invitarci a prendere il tiro da tre, che però non mettiamo quasi mai, e comincia a giocare sull'anticipo rubandoci palla più volte), forse una questione fisica.
Oppure, più semplicemente, la superiorità tecnica dei nostri avversari (Akuma Nicoli in primis), che hanno saputo alzare il livello del loro gioco quando contava, e a cui pertanto va il nostro chapeau.
Top scorer del match X con n punti. Fra le nostre file l'unico da salvare è Tommy Baudone che ne segna 10.
Arbitraggio permissivo ma comunque di buon livello da parte della coppia arbitrale (a, b).
Do or die, vincere o morire. Ieri sera in una singola partita il bastArcola si giocava buona parte della sua stagione. Squadra da battere a tutti i costi il Romito, unica compagine assieme alla nostra ancora a quota 0 punti, ma certamente tutt'altra cosa rispetto alla disastrata formazione che partecipò al campionato Uisp di 3 anni fa: una squadra giovane, con alcuni elementi che non avevano molto a che vedere col gioco della pallacanestro™, ma con due ottime guardie a disposizione, ovvero l'ex-Canaletto Vitale e il funambolico Bertaccini.
Partita che inizia a ritmo serrato col bastArcola trainato in attacco da un vivace Calanchi (14 alla fine per lui). In difesa il Romito schiera una zona fronte dispari che crea qualche difficoltà agli esterni ma lascia ampi spazi per il gioco alto basso fra i nostri lunghi, in primis Orlando che riesce a imbeccare con continuità Trafossi, fermato solo dal fallo pressoché sistematico degli avversari: 16 punti alla fine per il Coach emerito, anche grazie a una buonissima percentuale dalla lunetta. In difesa però si soffre nel cercare di contenere la già citata coppia Vitale-Bertaccini (46 punti in due), che da sola riesce a tenere in carreggiata il Romito. 32-25 il parziale all'intervallo a favore del bastArcola.
Nella ripresa i biancoblu, che hanno una panchina molto più corta, cominciano a accusare la fatica: nel giro di pochi minuti il Romito riesce ad accorciare il divario a solo un paio di lunghezze e da lì in avanti la partita procederà punto a punto. Ad aiutare gli avversari anche la profanity rule, la discutibilissima norma che sta viziando questo campionato UISP e che questa volta coglie in flagrante nel terzo quarto prima il presidente Veneti e poi Sturlese.
Si arriva alla volata finale con Calanchi fuori prematuramente per falli e il dolorante presidente Veneti messosi volontariamente da parte. I biancoblu rimasti in campo sono quasi allo stremo delle forze e perdono lucidità in attacco, buttando via palloni sanguinosissimi e sbagliando quasi tutto dalla lunetta. A circa un minuto dalla fine il Romito ha la possibilità di portarsi avanti dalla lunetta, ma Vitale segna solo il primo dei suoi due liberi. Col punteggio sul 54 pari, la palla finisce nelle mani di Orlando che con un lungo lancio serve perfettamente un Russo lasciato tutto solo in attacco che va a segnare i suoi unici due, pesantissimi, punti.
Ma il capolavoro del bastArcola è la difesa sull'ultimo possesso dei padroni di casa: il Romito cerca chiaramente il tiro dall'arco per vincere, ma la zona bastArcolana è reattiva come forse mai e costringe alla fine Vitale a un ave maria allo scadere che scheggia soltanto il ferro.
Arbitraggio puntuale della coppia Della Godenza - Maggiani, a parte un un paio di non fischi abbastanza inspiegabili.