In una serata che promette tregenda (e fortunatamente non manterrà) i bastarcolani, armi (nessuna) e bagagli (pochi) partono alla volta della dirimpettaia città di Carrara, dove, al calduccio della Dogali, sono attesi dagli Old Beck's, presenti in gran copia e con alcune facce nuove rispetto all'incontro di andata, incontro che si rivelò una sfida serrata per 40' terminata col minimo scarto a favore degli apuani.
Sarà una serata differente, lo si capisce subito dall'umore che accompagna i biacobleu, nervosi, forse a causa del freddo e del vento che attanaglia i loro garretti, difendono svogliatamente fin dalle prime battute, in opposizione a dei gialli, che, da parte loro, in maniera del tutto inopinata falliscono molte facili conclusioni, consentendo ai forestieri di rimanere agganciati al match per tutto il primo quarto, col tabellone che chiosa 18 – 13. Nella seconda frazioncina i ba provano una zonetta frontepari, ma oltre a non creare particolari impacci ed impicci ai carraresi, si bloccano pure sotto i cristalli offensivi dove sono arruffoni ed affrettati, non sviluppando nessuna trama degna di nota; è un lento ma inesorabile tracollo, con la miseria di 2 cestini due segnati a cronometro in movimento, il primo tempo si chiude 36 – 19.
Lo sconforto e la rassegnazione regnano sovrane nei bulbi oculari dei bastarcolani, la partita è finita, i beck's affondano il colpo in contropiede mentre gli spezzini non sono in grado di rispondere, ed in 20 minuti di lungo tempo spazzatura i gialli si aggiudicano la contesa con 30 punti di scarto 74 – 44.
Nel freddo buio dell'amica TSPArena i bastarcolani attendono il DLF, team di alta classifica, che già nella gara di andata li sconfisse sonoramente.
La partita ha cominciamento con le squadre che si affrontano schierando difese personali non molto aggressive, ciononostante si segna pochino, con i bastarcolani a tenere botta grazie alle carambole d'attacco e ad ottimi tiri piazzati per il 14 – 17 che chiosa la prima frazioncina. Si complicano la vita i neri passando ad una frontepari in apertura di quarto, e sono invero abili i ba a mettere rapidamente in ordine il loro attacco ed offendere di buona lena, non permettendo alla forbice di aprirsi. Successivamente ad un time-out, i dielleffini tornano sui loro passi e ripresentano una uomo unitamente ad un' ottima vena offensiva, permettendosi di costruire il primo strappo dell'icontro e chiudendo il seondo tempino in vantaggio di 11 lunghezze 25 – 36.
La contesa non è chiusa, i casalinghi tornano a calcare la gommaccia convinti di poter far bene nella seconda metà, mentre i forestieri sembrano sorpresi dalla ritrovata verve bastarcolana, fin da subito i ba recuperano qualche punticino, poi cangiano la loro difesa in frontepari, sigillando molto bene la difesa e dando l'impressione di poter compiere l'aggancio si portano al -3, 41 – 44 sul fischio di fine terzo parzialino. Purtroppo andare sotto il break di svantaggio si rivelerà una chimera per i biancobleu: i neri aumentano il ritmo e cercano il contropiede, trovando facili cestini, mentre l'offensiva casereccia si fa prevedibile, confusionaria e fumosa permettendo al DLF, prima, di mantenere inalterate le distanze e successivamente di dilagare, chiudendo l'incontro sul 65 – 48.
Punteggio troppo punitivo ed immeritato per un bastarcola volitivo e funzionale per 36 minuti.
Prima di ritorno per i bastarcolani, forti di 2 vittorie nelle ultime 2 partite e, soprattutto, di un nuovo magnifico tabellone elettronico: a lungo sospirato, spesso pensato, più volte procrastinato ed alla fine autocostruito con magna soddisfazione (e non lo dico solamente perchè mi onoro di far parte dei costruttori n.d.a.), i ba dicevamo, attendono tra le amiche mura della TSPArena i BallBreakers, formazione destinata ad un radioso futuro e dall'ottimo presente.
Il nuovo tabellone mostra il suo primo countdown mentre le squadre si affrontano a viso aperto, a ritmo piuttosto serrato, ma senza pungere ed affidandosi ad una serie di minibreak che mantengono in equilibrio il risultato sull' 11 – 10 di fine primo tempino. Dopo la breve pausa i connotati del match non cambiano: si corre, si tira da tre (buttandola dentro poco o nulla invero), e si cerca il contropiede; così dopo 3 minuti senza canestri i BB tentano il primo allungo dell'incontro, riuscendosi, e chiudendo la prima frazione in vantaggio 25 a 17.
Alla ripresa nulla cambia, la difesa personale casalinga stenta a contenere le ripartenze (Arrigo Sacchi mi perdonerà n.d.a.) biancoverdi, e questi allungano decisi, portandosi in maniera tuttosommato semplice sul più venti di fine tempino, divario che di fatto chiude il match. L'ultima mini-frazione vede infatti i BA troppo stanchi per reagire, mentre i BallBreakers non infieriscono e veicolano a casa i 2 punti terminando la contesa sul 57 – 35.
Poco da dire, se non un bagno di umiltà che tornerà buono per le serate a venire.