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Il bastarcola ghermisce l'unica cosa succulenta della carnascialesca tonnara, la W
I derby sono incontri peculiari. Sono
splendenti numeri primi. Questa che andremo a raccontare, però, non
è una stracittadina (o stra-comunale) come racconta la storia del
bastArcola: prima accettato di malavoglia dalle autorità arcolane,
successivamente rifiutato e rifiutante, fuggito nella city spezzina,
ora per una fortuita serie di malnate coincidenze, costretto ai match
casalinghi nel palazzetto romitese; è altresì un numero dispari,
una partita importante, non tanto per i 2 punti in palio (le
formazioni coabitano la zona bassissima della classifica e non
vaticinano possibilità alcuna di PO), quanto per dare un senso alla
stagione sportiva, per interrompere il digiuno di vittorie, per
risollevare un poco il morale.
La partita principia, con una quantità
di genti assise sugli spalti (nella quasi totalità di parte
romitese, occorre dirlo) degna di ben altro livello competitivo, che
tutte le summentovate considerazioni zompano improvvisamente e
pesantemente sulle spalle dei bastarcolani, manifestandosi in
legnosità e stordimento, ben oltre l'oggettiva incapacità dei BA
stessi, mentre i romitesi giuocano sul velluto e partono forte: 5 a 0
e 9 a 2 i parziali al pronti via. I biancoblu non si danno per vinti
e la panchina, assai più apparecchiata del quintetto, scompiglia le
carte in tavola: stringe in difesa, costruisce qualcosa di decente in
offesa e chiude un primo quarto di rara bruttezza sul 9 – 14. La
solfa non cambia nel secondo mini-parziale, i forestieri mettono
qualche canestro contro la difesa personale dei bleu, inoltre,
catturando rimbalzi offensivi e grattando spicchie dalla punta,
generano soluzioni ad alta percentuale, capaci di dilatare il
parziale fino al 17 – 34 scandito dalla sirena della pausa lunga.
La ripresa delle ostilità presenta
alla truppa bastarcolana una difesa allungata da parte del Romito,
preventivabile e preventivata, nondimeno, nelle fasi iniziali, questa
aggressività confonde il BA ma sovraccarica di falli i casalinghi
che in men che non si dica raggiungono il bonus, in seguito, grazie a
qualche fischio di troppo, di troppo poco e di troppo tardi, il terzo
quarto, si tramuta in una lenta processione tra le 2 plance, per una
durata infinita (saranno 28')ed una serie immane di tentavi dalla
linea della carità che permetteranno, ai più precisi bleu, di
accorciare le distanze fino al 41 – 48 dell'ultima pausa breve.
Nell'ultimo tempino il match muta ancora e definitivamente: i
romitesi appaiono stanchi per lo sforzo gargantuesco spanso per
ricucire lo strappo (-7 rimarrà il minimo svantaggio), mentre i
bastarcolani sembrano alleggerirsi e, subito in apertura di quarto,
impongono il parziale che chiude la contesa, grazie finalmente a
qualche buona tessitura offensiva limitandosi a controllare, con la
difesa, il resto dell'incontro per il 48 – 66 della sirena finale.
Brutta partita: contratta, nervosa e
fallosa, che ha l'unico pregio di aver riportato la vittoria in casa
bastArcola, la terza stagionale sul campo, dopo una striscia di 7 L
consecutive capaci di stendere perfinanco un toro di Chianina.
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1. Scritto da Dario, il 08/03/2011 18:32 con quest'articolo ti sei superato Marce!!!!.....  |
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