Silver League PLAY OFF: Semifinale Cavators - bastArcola (48 - 56)
Scritto da ufficio stampa
venerdė 18 maggio 2012
Un muscolo cardiaco grande così!
Un vivo sole bacia il PalaMariotti con
pallidi raggi serali, quando i bastarcolani si appropinquano alla
pugna, in quello che, per puro caso, sarà un anticipo a dir poco esagerato
(un'ora abbondante). Riempiono tutte le caselle del foglio refertizio
i biancobleu, mentre attendono gli amici Cavators che giungono alla
spicciolata nel palazzetto spezzino e sono presenti pressoché al
completo, per una sfida che vale la finale di Lega d'Argento.
Il ba dell'inizio partita è
semplicemente abbacinante: aggressivo in difesa e sulle carambole,
forte in contropiede e transizione, perfinanco preciso ed ordinato
nell'attaccare la uomo carrarese. Tutto quanto costruito porta
velocemente gli spezzini sul +14, salvo avere il più classico dei
cali di tensione in chiusura di tempino e subire un esiziale parziale
di 8-0 figlio di 2 triple di cui una sulla sirena. I biancobleu sono
vogliosi stasera, non si scompongono e ri-principiano ad offendere
con grande cura, i cavs dal canto loro paino frastornati, non
riescono ad opporre soluzioni efficaci, così, senza troppi scossoni
la sirena della pausa lunga canta 21-28.
E' superfluo dirlo, ma il match non è
concluso, tant'è vero che gli apuani mutano la loro difesa in zona
frontepari, fatta molto bene peraltro, con i 2 molto alti e molto
aggressivi e i 3 dietro che stringono alla bisogna. I biancobleu, in
prima istanza vanno in ambasce, ma subito si rianno, mettono a posto
le spaziature, e pur incaponendosi troppo col palleggio (incappando
in uno stillicidio di infrazioni di passi) costruiscono qualcosa di
decente, ma nella loro metà campo hanno maggiori problemi. I
marmiferi corrono e pescano tanti cestelli in transizione, prendendo
d'infilata la difesa rivierasca, riducendo il divario a soli 5 punti
allo scoccar della seconda pausa breve. Il cominciamento dell'ultimo
e decisivo quarto è totalmente ad appannaggio Cavs, che, punticino
su punticino arrivano al pareggio sul 48; ma la partita cambia ancora
ed in maniera definitiva. I carraresi sono stanchi dallo sforzo
profuso atto ad agguantare la parità, mentre gli spezzini, che
avevano smarrito il bandolo della matassa offensiva, producono nuovo
ardore: corrono, strappano spicchie sotto i cristalli e stringono la
loro difesa, tanto da limitare a zero i punti subiti negli ultimi 180
secondi, lasciando libero il ba di gioire per la finale azzannata
(48-56).
Quando gli aruspici hanno intrecciato i
fili della corrente stagione dovevano essere ebbri per tessere una
stoffa con 5 gangli uguali, tanti quanti gli incontri tra il Romito,
giunto quinto al termine della stagione regolare della serieB, ed il
bastArcola, terminato quarto dopo un trittico di sciagurate
sconfitte. Pur copiosamente incerottati i biancobleu vergano tutti e
dodici gli spazi sul foglio refertizio, mentre i blu sono presenti in
soli 7 elementi ma ben convinti di dar battaglia fino all'ultimo.
La tensione si taglia con un grissino,
in guisa di due pugili di tonnellaggio rilevante le formazioni studiano gli
schieramenti difensivi (uomo per gli spezzini, zona per i valmagresi,
come di prassi) opposti senza muovere; i primi a sciogliersi sono i romitesi, che,
dopo un'iniziale fiammata BA, si portano lesti sulle 10 lunghezze di
vantaggio in chiusura di quarto grazie ad un'ottima precisione nel tiro dalla media e lunga gittata ed una difesa arcigna. Arrancano di brutta maniera i
biancobleu, concedono tantissimo nella propria metà campo e sono
costretti a subire le offensive blu che pescano meritatamente il
massimo vantaggio (+15); qualcosa improvvisamente muta, i
bastarcolani principiano a rimontare, in maniera del tutto
inspiegabile e pure parecchio fortunosa, velocemente si riportano
sotto, ed alla pausa lunga l'illeggibile tabella del PalaMariotti
scrive 30-33.
In una maniera o nell'altra la stonata
banda biancobleu ha riportato la partita in equilibrio, ma il
difficile ha ancora da venire; l'incontro è bello da vedere, intenso
assai, con continui cambi alla testa del punteggio, ma è brutto da
giucare, ininterrottamente interrotto da fischi, falli e con un
nervosismo serpeggiante che menoma l'efficienza delle già non
brillantissime menti spezzine. L'attacco del BA tuttavia pare girare
ad un regime più alto alla ripresa delle ostilità, così tra un
megatiro a canestro ed un film di Spike Lee, nonostante concedano
tanto sotto i cristalli difensivi, i biancobleu marcano un primo
vantaggio, sebbene assai poco significativo (4 punti) salvo poi, tra
alterne fortune, chiudere il terzo parzialino avanti di 3 (53-50). Il
leit-motiv non cambia nell'ultimo e decisivo tempino: continui cambi
di leadership senza che niuna delle due formazioni dia l'impressione
di potersi impadronire della contesa fino a 150” dal termine. Gli
ultimi 2 minuti e mezzo, infatti, saranno tutti di marca
bastarcolana, complici una stanchezza dilagante ed una situazione
falli parecchio complessa tra le fila romitesi, sicchè,
sufficientemente precisi dalla linea della carità da non pagare
dazio alla tattica del fallo sistematico, dapprima gli spezzini
mettono al sicuro il risultato, successivamente scavano le 8
lunghezze di vantaggio che aprono loro i cancelli dalla semifinale,
tra soli 2 giorni.
I bastarcolani muovono alla volta del
PalaDogali carrarese per incontrare gli amici Cavators e disputare
quella che rappresenta un'ultima spiaggia, non voluta, della loro
stagione disgraziata. I teams sono presenti al gran completo e devono
attendere lunghi minuti perchè i precedenti occupanti liberino il
rettangolo di giuoco, permettendo un esiguo riscaldamento.
E' buona la partenza biancobleu che
offendono in maniera efficace la uomo cavatoria, e soprattutto,
cercano e trovano soluzioni facili in transizione e contropiede,
quindi, nonostante una clamorosa difficoltà a rimbalzo, dovuta alla
maggior presenza di centimetri tra le fila opponenti, chiudono in
pariglio il primo parzialino. Si inceppano i liguri, contro una
difesa assai più stringente, e vanno in confusione arrancando sotto
entrambe le plance, ed in secondo quarto brutto anzichenò finiscono
sotto anche di 13 lunghezze, per poi salvare capra e cavoli e
chiudere il tempo sotto di 8 (34-26).
Il pantano in cui gli apuani hanno
infilato i forestieri pare non aver soluzione, turbinano cambi, i ba,
attaccano di ottima lena, ma non riescono ad issarsi ad una distanza
che permetta loro di vedere la luce alla fine del tunnel, chiosando
un parziale interlocutorio con distacco sostanzialmente invariato,
grazie anche ad un paio di triple assai fortunose. Il bastArcola
prova l'estremo sforzo, dopo 6 minuti assolutamente ininfluenti,
sigillano la loro difesa e tentano qualcosa di meno farraginoso in
area verdegialla. Recuperano ad un ritmo inesorabile ed inaspettato,
gli spezzini, avendo tra le dita perfinanco la spicchia del
pareggio (o della possibile vittoria) a 10” dal termine. La
gestione di tale spicchia sarà però scellerata e aprirà le porte
alla perfect season dei carraresi che chiudono vittoriosi 56-54.